Previsioni meteo provincia di Savona per domenica 09/08/2026

9 agosto

Bollettino temporalesco - Versione divulgativa — “signor Pinese”

Oggi, domenica 9 agosto, il tempo tornerà a mostrarsi instabile soprattutto nel corso del pomeriggio.

I primi temporali dovrebbero svilupparsi sulle Alpi, dove l’atmosfera sarà più favorevole alla formazione di celle anche localmente intense. Con il passare delle ore i fenomeni potranno estendersi alle zone pedemontane del Piemonte e, successivamente, raggiungere anche parte delle pianure.

I temporali potranno essere accompagnati da rovesci forti, frequente attività elettrica e grandine. Nei nuclei più intensi non si escludono chicchi di 2–4 cm, anche se si tratterebbe di episodi locali e non della dimensione più comune.

Le celle potranno inoltre produrre raffiche di vento anche forti al loro passaggio. Inizialmente i temporali saranno probabilmente piuttosto isolati, ma nel corso del pomeriggio potrebbero organizzarsi meglio e dare luogo a più celle in successione.

Temporali potranno svilupparsi anche sui rilievi e nelle vallate interne della Liguria di Ponente, dalla Val Bormida fino alle alte valli dell’Imperiese, con fenomeni più probabili sui settori montani e interni. 

Meno probabile l’estensione al resto della catena Appenninica savonese; temporali di locale forte intensità potranno, con minore organizzazione, interessare anche tutto l’arco appenninico di levante.

In serata alcuni modelli mostrano ancora deboli precipitazioni sul Mar Ligure e verso i settori centrali della regione, ma al momento questo segnale appare più compatibile con residui delle strutture temporalesche in arrivo dall’interno che con nuovi temporali in formazione sul mare.

Finestra più probabile dei fenomeni: dalle 13:00/14:00 fino alle 22:00 circa.

Buona domenica.

Versione tecnica — “meteorologichese”

Un lieve cedimento del campo di geopotenziale, accompagnato da un modesto incremento della ventilazione in alta troposfera e da locali deformazioni e aperture del flusso sul Nord-Ovest, contribuisce a rendere l’ambiente favorevole allo sviluppo di convezione diurna nella giornata di oggi, domenica 9 agosto.

La dinamica in quota resta complessivamente debole e non rappresenta il principale fattore organizzativo dell’evento. L’ambiente termodinamico risulta invece localmente favorevole, soprattutto sui settori alpini e pedemontani piemontesi, con valori di CAPE elevati, CIN generalmente contenuto o trascurabile nelle aree più favorevoli e shear profondo sufficiente a sostenere una discreta persistenza delle celle più intense.

Lo storm mode dovrebbe essere inizialmente prevalentemente di tipo pulse. La formazione di cold pool efficienti e la successiva rigenerazione lungo gli outflow boundary potranno però favorire, nel corso del pomeriggio, un’evoluzione verso strutture multicellulari o comunque verso aggregazioni convettive più persistenti.

I temporali potranno risultare localmente intensi, con rovesci forti, sostenuta attività elettrica e grandine. Sotto i nuclei più sviluppati non si escludono chicchi di 2–4 cm, con i valori maggiori da considerare come estremi locali e non come dimensione prevalente.

La presenza locale di strati relativamente secchi nella media troposfera potrà inoltre favorire il raffreddamento evaporativo nei downdraft e aumentare l’efficienza degli outflow, con possibili raffiche localmente intense al passaggio delle celle più organizzate.

Le prime attivazioni sono attese principalmente sui settori alpini. Successivamente l’attività temporalesca potrà estendersi alle aree pedemontane piemontesi e, in seguito, interessare parte delle pianure.

Un coinvolgimento sarà possibile anche sui settori montani e vallivi della Liguria di Ponente, dalla Val Bormida alle alte valli dell’Imperiese, mentre la fascia costiera dovrebbe rimanere in gran parte ai margini dell’attività convettiva. 

Meno probabile l’estensione al resto della catena Appenninica savonese; temporali di locale forte intensità potranno, con minore organizzazione, interessare anche tutto l’arco appenninico di levante.

Nella fase finale alcuni modelli mantengono un debole segnale precipitativo sul Mar Ligure e verso i settori centrali della regione. L’ambiente marittimo presenta elevata energia potenziale ma anche una marcata inibizione nei bassi strati; in assenza di un forcing mesoscala sufficientemente efficace, tale segnale appare più compatibile con precipitazioni residue o stratiformi associate alle strutture convettive continentali che con un vero e proprio nuovo innesco sul mare.

Finestra temporale indicativa: 13:00/14:00–22:00.

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