Previsioni meteo provincia di Savona per giovedì 26/03/2026

Burrasca/tempesta

Savonesi: vento ancora forte per tutta la giornata, ve lo dico, purtroppo è così.

Ci sono stati danni da tempesta.

A differenza della provincia di Imperia, dove la previsione non ha funzionato bene (ma allego una spiegazione generale in fondo al bollettino per chi volesse approfondire), Loanese e suo entroterra, ma non solo, raffiche canalizzate da 120/130 km/h hanno fatto paura.

Bisogna resistere fino a sera.

Il basso Piemonte, seppur visitato da raffiche al limite della forza 7, ha digerito meglio l’evento.

Oggi, giovedì 26 marzo SV

Cielo sereno.

Vento forte, punte di raffica canalizzate superiori ai 90 km/h saranno possibili fino a sera.

Per una tregua vera è necessario armarsi di pazienza e attendere domani.

Attenzione in autostrada.

Mare mosso e stirato.

Temperature in diminuzione con sensazione di freddo acuita dal vento secco.

Semaforo stese: giallo per la forza del vento.

A presto!

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Approndimento sul vento.

Perché a Imperia il vento sembrava normale e a Loano volavano i vasi?

Le botte vere le hanno prese più a est, in quel tratto della provincia di Savona che avevo ben evidenziato ieri su iOStendo (ovest capo Noli–capo Santa Croce).

Anche sulla pianura piemontese qualche colpo di vento s'è fatto sentire.

Questo non significa che altrove non ci sia stato vento anche forte, ma la distribuzione è stata molto irregolare.

Provo a darvi una spiegazione il più chiara possibile.

Parto dalla carta emiliano-romagnola per farvi vedere bene come si comporta il vento quando incontra una catena montuosa.

Sostanzialmente tende ad allinearsi ad essa: come vedete, il movimento ciclonico impresso dalla bassa pressione (che vi ho indicato sul mare) fa ruotare il vento in senso antiorario, proiettandolo contro l’Appennino.

A quel punto il flusso non riesce a scavalcare facilmente la barriera e tende a scorrere parallelamente ad essa, deviando verso destra.

Questo perché è “spinto” dal sistema di bassa pressione e contemporaneamente vincolato dalla presenza dei rilievi.

Bisognerebbe aprire una parentesi su come funziona più nel dettaglio il jet di barriera appenninico, ma tralasciamo.

Vi consiglio solo di prendere la A14, perché Bologna–Ancona si fa in un’ora col vento in poppa.

Veniamo invece dalle “nostre parti” con la seconda carta tutta colorata.

Intanto: cosa state vedendo?

La distribuzione (simulata) delle possibili raffiche massime di vento.

Attenzione però: questa carta somma tutte le raffiche dalla notte di oggi a domani, venerdì 27.

Quindi bisogna tener conto che mostra tutte le fasi dell’evento, non quello che succede nello stesso momento.

Il tutto è iniziato ieri sera dopo le 19.00, quando si è formato il minimo di bassa pressione sul Mar Ligure.

In quota è poi transitato un nucleo di aria più fredda e secca, che ha innescato anche instabilità sul monregalese (con grandine).

Il vento di maestrale, nella prima fase, ha impattato contro il massiccio del Mercantour e poi contro le Alpi Marittime.

Qui succede la cosa importante:

una parte del flusso viene deviata verso sinistra (ovest) e si scarica sulla Costa Azzurra, un’altra parte riesce a valicare le Marittime, ma più indebolita.

Questa seconda componente, una volta entrata lato padano, inizia a scorrere lungo il bordo delle Alpi Liguri.

Nel suo movimento verso est incontra anche altra aria in arrivo da nord (semplificando: area alpina occidentale).

Questo contribuisce a riorganizzare il flusso e a dargli nuovamente energia.

A quel punto entra in gioco il passaggio chiave: arrivata nei pressi di Cadibona (valico relativamente basso), l’aria trova la “porta aperta” verso il mare e viene richiamata a sud, dove la pressione è più bassa.

Risultato: il vento si infila verso la costa savonese e accelera, soprattutto sul loanese.

Per quanto riguarda la provincia di Imperia.

Abbiamo avuto una raffica molto forte a inizio evento su Ventimiglia (una sorta di “sfondamento” locale sfuggito al controllo delle Marittime), poi però il flusso principale è rimasto più a est

Le raffiche osservate nelle valli dell’entroterra (es. Arroscia) sono infatti effetti locali di travaso e canalizzazione:

una parte dell’aria scavalca i rilievi e si infila nelle valli accelerando, mentre sulla costa il vento resta più irregolare.

Tradotto: raffiche anche sostenute, ma distribuite male, a macchia di leopardo.

Il vento continuerà comunque a soffiare fino a sera su IM, SV lo sopporterà, suo malgrado, fino a domani sera.

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