Previsioni meteo provincia di Imperia per mercoledì 02/11/2022

Perturbazione in arrivo

Aggiornamento delle 19.15

Rimane relativamente incerta la previsione, anche se il suo impianto generale sembra confermarsi.

Il ramo freddo della perturbazione dovrebbe lasciare la Liguria entro le 8.00 di venerdì, quindi non dovrebbe -nemmeno a levante- creare problemi con le scuole.

Certo, l'intensità di precipitazione e le forti raffiche che potranno interessare quelle zone secondo me imporrebbero un po' più di un codice giallo, ma sappiamo che -politicamente- le cose hanno sempre le loro complicazioni.

Vedremo in ogni caso cosa decideranno domani mattina.

Per noi il giallo continua ad essere appropriato, anche se il lasso di tempo in cui i fenomeni più intensi ci potranno interessare è compreso tra le 18.00 e le 21.00, con uno strascico fin verso la mezzanotte, poi il sottovento risolverà la situazione in maniera definitiva.

Allertare dalle 15.00 è un filo prematuro...

Sempre possibili i piovaschi decorativi dal mattino di domani, quindi i motociclisti, monopattinisti, scooteristi, ciclisti e scambisti, no quelli no, sono avvisati.

Ne consegue un semaforo stese rosso già dalle 8.00 domattina.

Bene, direi che per oggi è tutto, nei prossimi aggiornamenti metteremo a fuoco gli ultimi dettagli.

Buona serata!

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Ecchime chi.

Intanto che, incessantemente, sul ramo di levante le linee di convergenza messe in moto dai meccanismi prefrontali della prossima perturbazione in arrivo, scaricano millimetri talvolta raggiungendo il nubifragio, cerchiamo di mettere giù le prime righe a proposito degli eventi che da domani sera, partendo dalle 18.00-19.00 circa in avanti, interesseranno anche la nostra provincia ed il ramo regionale di ponente tutto.

Questa volta parliamo di una perturbazione dall’aspetto sinottico strutturato, con due distinti fronti (caldo-freddo) in processione da ovest verso est, di quelle che sul satellite disegnano quella bella forma a chiave di basso o di virgola per chi non sa com’è fatta una chiave di Fa e che nei giorni successivi, dopo aver assunto un aspetto ciclonico, scivolerà verso sud attraversando il versante tirrenico per dispensare maltempo un po’ su tutto lo stivale, fino a far tornare, dopo molto tempo, anche l’acqua alta a Venezia.

Punto primo: sulla nostra provincia (ma fino al savonese occidentale compreso), il fronte caldo non produrrà effetti significativi.

Certo, qualche sgocciolio sparso in maniera piuttosto casuale dalla serata e nella prima parte della giornata di domani è possibile averlo, ma sarà il ramo freddo della perturbazione a portare le piogge vere.

I fronti freddi, a differenza di quelli caldi, sono più turbolenti, ma assai veloci, quindi possiamo aspettarci una bella sventagliata di rovesci, ma che passeranno rapidamente sulle nostre teste producendo -probabilmente- anche qualche tuono.

Le cumulate totali sono ancora ballerine e molte incertezze ancora gravano sulla collocazione dei minimi di pressione al suolo.

Per ora la modellistica numerica tende a collocarli sì sottovento alla catena montuosa, ma molto a ridosso del profilo costiero.

Questa posizione creerebbe delle correnti strozzate di libeccio non in grado di generare amplificazione delle piogge sulla provincia.

È in parte un fatto positivo, perché la mancata aspirazione di aria calda e umida dal tratto di mare ad ovest della Corsica dovrebbe evitare fenomeni pericolosi, dall’altro canto le cumulate pluviometriche diminuirebbero parecchio e noi di pioggia ne abbiamo assai bisogno.

Attualmente risulta quindi difficile la lettura delle correnti al suolo ed è necessario attendere la giornata di domani per essere più precisi.

Il carico di acqua maggiore spetterebbe quindi al centro-levante dove con buona probabilità si salirà ad una allerta arancione, per noi ci si fermerà al giallo.

Il mare, vista la possibile burrasca forte che interesserebbe tutto il golfo di Genova, crescerà molto fino a diventare localmente agitato.

Noi riceveremo un’onda un po’ disordinata e non dovremmo superare il mosso-molto mosso.

Anche qui bisogna attendere per una previsione più precisa.

Concludendo: un passaggio piuttosto complesso e di una certa intensità, ma dal carattere un po’ ‘sbilenco’ per la riviera di ponente.

Quel perenne scassaminchia dell’anticiclone là ad ovest, tirerà un colpetto di spalla al sistema perturbato che non riuscirà quindi a generare la libecciata vera che da tanto tempo manca, quella classica configurazione che ci portava la benedetta e abbondante pioggia.

Di questa si vedrà solo un principio, scalzato poi dalla spinta azzorriana, che innescherà la strozzatura di cui ho parlato prima.

Rimane ancora da valutare la zona di risucchio di cui ho accennato ieri sera, ma per ora i modelli la ignorano, che sia una miopia non risolvibile per loro? 

Nelle prossime ore l'occhio umano sarà chiamato a colmare quel possibile buco lasciato -per ora- dalla matematica.

Oggi tutto tranquillo, fin troppo.

Semaforo stese: verde, giallo dal tardo pomeriggio per possibili -ma assai rari- sgocciolii vaganti. Rosso domani dalle 18.00 fino alle 7.00 di venerdì, che dovrebbe essere relativamente stabile.

Bene, per ora è tutto, ci aggiorneremo con una certa frequenza: finalmente noi appassionati meteo abbiamo qualcosa di cui parlare.

Ciao!

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