Previsioni meteo provincia di Imperia per
mercoledì 22/06/2022
Gocce di sabbia
Buongiorno fratel* e sorel* (semicit.).
Ieri sera ho detto indocina ed eccoci qua, scegliete voi se vi stanno più simpatici i thailandesi, i vietnamiti, i cambogiani o i malesiani, ma sempre là siamo a livello meteo climatico.
Sulla previsione per oggi non metto parola, tanto è inutile cercare di prender per buona quella carta o questa: tenterà di piovere, anzi, di sabbiare, ma la maggioranza delle gocce non arriveranno a toccare terra.
I pluviometri guarderanno il cielo e faranno spallucce, è così, che ci vogliamo fare?
Nella speranza di essere smentiti e sapendo che oggi trascorrerà tra nuvole e sudore fino alle 16:00/17:00 e che poi rimarrà solo il sudore, vi dico due cose su domani e dopo.
Giovedì velato al mattino, poi cielo cumuliforme sui rilievi con ampi spazi di sereno in riviera.
Temperature in diminuzione, ma sempre in un contesto afoso.
Vento in rinforzo da sud ovest teso o fresco, che non vuol dire basso in temperatura, ma che, secondo la scala Beaufort, potrà toccare i 45 km/h in raffica.
Mare in crescita fino a mosso in serata.
Venerdì cielo sereno al mattino, poi pasticciato nel pomeriggio.
Temperature in ulteriore lieve diminuzione, ma sempre piuttosto umido.
Vento da sud ovest con possibile rinforzo e mare mosso, fino a molto mosso al largo.
Semaforo stese: giallo sabbia fino alle 17:00, poi verde sino a nuovo ordine.
Sul lungo termine, almeno questa mattina, non si scorgono nuove fiammate di calore per il nostro settore.
Con questo non voglio dire che staremo al fresco, anzi, a parte una fugace comparsa di temperature quasi in media per domani e venerdì, il quadro termico sarà sempre sopra le medie di 3-4 °C, ma ci consentirà di non soffrire troppo, umidità a parte.
C’è sempre la compressione da valutare nel caso si presentasse, ma lo vedremo passo passo.
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Ora spuntano come i funghi i sindaci che gridano alla sete, si fanno sentire ora, quando siamo letteralmente agli ultimi sgoccioli ed i buoi sono scappati.
La siccità andrà aggravandosi ulteriormente, ci sarà il rischio di vedere spegnere le centrali elettriche per l’impossibilità di raffreddare le turbine, insomma, un casino della miseria.
Non se la caveranno nemmeno francesi e spagnoli, che pur non avendo la catena alpina a generare sbarramenti al flusso portante perturbato, sono in grave deficit pluviometrico nonostante i temporali abbiano accesso al loro territorio.
Va beh, mi ripeto e sono ansiogeno, me ne rendo conto, ma girare la testa dall’altra parte non risolverà di certo il problema.
A domani!
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