Previsioni meteo provincia di Cuneo per martedì 20/10/2026

Intensificazione dei fenomeni, passaggio frontale

20 OTTOBRE 2026 – Il peggioramento non si esaurirà prima di domattina.

Proviamo a capire cosa potrebbe accadere nelle prossime ore attraverso tre carte che, lette insieme, raccontano un'evoluzione piuttosto interessante.

La prima è il radar, che ci mostra due strutture precipitative ben riconoscibili: una già attiva sulla Liguria e sul Nordovest, l'altra più occidentale, in avvicinamento dalla Francia meridionale e dal Mediterraneo.

La progressione del sistema perturbato è evidente, ma oggi abbiamo imparato che l'avanzamento del fronte e lo spostamento delle precipitazioni più intense non sono necessariamente la stessa cosa.

La convergenza tra i venti nordorientali provenienti dall'entroterra e quelli sciroccali in risalita dal mare ha infatti condizionato pesantemente la distribuzione dei fenomeni, favorendo la persistenza delle precipitazioni su alcuni settori del Savonese.

La seconda carta, elaborata dal servizio meteorologico olandese KNMI e valida alle 02:00 di questa notte, ci mostra una struttura depressionaria ancora molto attiva sul Mediterraneo nordoccidentale, con un sistema frontale articolato e in evoluzione.

Non siamo quindi davanti a una perturbazione destinata semplicemente a esaurirsi dopo il primo passaggio.

Ed è proprio qui che entra in gioco la terza carta.

AROME, nell'aggiornamento delle 09Z, mostra per le 01:00 della prossima notte una riorganizzazione piuttosto importante della circolazione nei bassi strati, sul livello di pressione di 925 hPa.

Il minimo depressionario sul Mediterraneo occidentale favorirebbe un rinforzo dei flussi marittimi, con una disposizione dei venti potenzialmente più favorevole all'ingresso delle precipitazioni anche sulla Liguria occidentale.

E questa sarebbe una novità significativa.

Per buona parte della giornata l'Imperiese è rimasto ai margini dei fenomeni più intensi, anche per effetto della circolazione nordorientale nei bassi strati.

Nelle prossime ore questo equilibrio potrebbe modificarsi, consentendo un maggiore coinvolgimento del Ponente, soprattutto laddove i flussi umidi riusciranno a interagire efficacemente con i rilievi.

Ma attenzione, perché non stiamo parlando di un peggioramento limitato alla Liguria occidentale.

La nuova fase perturbata attesa tra la tarda serata e la notte è prevista attraversare progressivamente tutta la regione, da Ventimiglia fino al confine con la Toscana, coinvolgendo quindi anche il Genovesato e lo Spezzino.

Naturalmente, questo non significa che le precipitazioni avranno ovunque la stessa intensità o produrranno accumuli uniformi. La distribuzione effettiva dipenderà ancora dalla posizione delle convergenze, dalla struttura dei sistemi precipitativi, dalla loro velocità di spostamento e dall'interazione dei flussi con l'orografia.

Ma la possibilità di una nuova fase del peggioramento, con caratteristiche diverse da quelle osservate finora, è concreta.

E purtroppo questo terzo momento perturbato della giornata interesserà nuovamente anche alcune delle zone più duramente colpite dalle precipitazioni delle scorse ore.

Mi riferisco in particolare ai territori del Savonese, dove gli accumuli hanno raggiunto valori eccezionalmente elevati e sono già stati segnalati numerosi disagi e criticità.

Qui sarà necessario seguire con molta attenzione l'evoluzione, perché ulteriori precipitazioni potrebbero aggravare una situazione che vede il territorio già sensibilmente vulnerabile.

Non è soltanto una questione di quanti millimetri cadranno ancora, ma di quanti ne sono già caduti e di come i bacini idrografici, i corsi d'acqua minori e i versanti risponderanno a nuove sollecitazioni.

Anche precipitazioni meno intense rispetto a quelle della mattinata potrebbero quindi avere conseguenze importanti, soprattutto dove la risposta idrologica è già stata significativa.

Le precipitazioni della tarda serata e della notte interesseranno anche il basso Piemonte, con intensità e accumuli che potranno variare sensibilmente da una zona all'altra.

Insomma, la perturbazione non ha ancora finito di raccontare la sua storia.

Sul Ponente aspettiamo di capire se arriveranno finalmente precipitazioni più consistenti, sul Genovesato e sullo Spezzino seguiremo l'evoluzione della nuova fase, mentre sui territori già duramente colpiti del Savonese la priorità rimane il monitoraggio delle criticità esistenti e delle possibili conseguenze di ulteriori piogge.

Continuerò a seguire l'evoluzione attraverso radar, pluviometri e osservazioni, procedendo come sempre per gradi.

Mi raccomando, prudenza e attenzione alle indicazioni delle autorità competenti.

Carte: radar meteorologico, analisi frontale KNMI e modello AROME 1,3 km.

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