Previsioni meteo provincia di Cuneo per domenica 18/10/2026
Inizio del peggioramento tra forti incertezze per la Granda
PEGGIORAMENTO IN LIGURIA: IL MECCANISMO È PARTITO, MA L'EQUILIBRIO RESTA DELICATO
Buon pomeriggio.
Il peggioramento previsto per queste ore ha iniziato a mostrare la propria struttura, con lo sviluppo di un sistema temporalesco rigenerante sul settore genovese.
Il meccanismo è quello che ho descritto nei giorni scorsi: l'interazione fra correnti umide marittime e ventilazione proveniente dall'entroterra padano favorisce la formazione di una zona di convergenza, lungo la quale i nuclei precipitativi possono continuare a svilupparsi.
Ma c'è un aspetto importante.
Il funzionamento di questo sistema dipende da un equilibrio particolarmente delicato fra le diverse correnti. Non è necessariamente un rafforzamento dello scirocco a produrre precipitazioni più intense. Anzi, le ultime simulazioni ad alta risoluzione mostrano un'interruzione dell'attività precipitativa proprio in concomitanza con un sensibile aumento del gradiente barico e una conseguente riorganizzazione della ventilazione.
Questo non dimostra che sia il vento più intenso a spegnere direttamente i temporali, ma suggerisce quanto la persistenza del sistema sia sensibile anche a piccole modifiche della circolazione.
Le osservazioni confermano che il meccanismo di rigenerazione è attivo. Non ci dicono, invece, per quanto tempo riuscirà a mantenersi nella stessa posizione.
Ed è proprio qui che si concentra la maggiore incertezza previsionale.
Un sistema capace di rigenerarsi ripetutamente può produrre accumuli molto importanti anche senza temporali particolarmente violenti. La differenza fra una precipitazione intensa ma relativamente breve e un episodio potenzialmente critico può dipendere da poche ore di persistenza sul medesimo territorio.
La macroarea maggiormente esposta a questa dinamica rimane quella compresa fra Capo Noli e il Monte di Portofino, senza che sia possibile individuare con sufficiente affidabilità i singoli settori destinati a ricevere gli accumuli maggiori.
Il potenziale per precipitazioni localmente molto abbondanti esiste ed è concreto. Altrettanto concreta è l'incertezza sulla loro distribuzione e durata.
Per questa ragione, nelle prossime ore, il monitoraggio radar e delle osservazioni al suolo sarà più importante che inseguire le continue oscillazioni degli accumuli previsti dai singoli modelli.
Il rischio va preso sul serio, senza trasformare un'incertezza meteorologica in una certezza geografica.
Per quanto concerne gli estremi regionali (IM-SP) non sono per ora previsti fenomeni di rilievo o comunque resta minore la loro probabilità, così come per la provincia di Cuneo.
Queste porzioni di territorio saranno poi interessate in maggior misura dal passaggio frontale di martedì, ma è un tema che va ulteriormente discusso e approfindito.
PROVINCIA DI CUNEO
2026-10-18
Mattino:
• Cielo: Cielo molto nuvoloso o coperto fra pianura e pedemontana, con copertura estesa anche sulle Alpi.
• Fenomeni: Fenomeni per lo più assenti o deboli e isolati.
• Venti: Debole da nord-ovest in pianura, debole da nord-ovest sulla pedemontana, debole da sud-est in montagna.
• Temperature: Pianura 11/17 °C; pedemontana 10/15 °C; montagna 2/10 °C.
Pomeriggio:
• Cielo: Copertura molto estesa su pianure, pedemontana e rilievi.
• Fenomeni: Possibili piogge sparse, in genere deboli, localmente moderate fra pedemontana e montagna; distribuzione discontinua.
• Venti: Debole da nord-est in pianura, debole da nord-est sulla pedemontana, debole da est in montagna.
• Temperature: Pianura 16/19 °C; pedemontana 13/18 °C; montagna 4/12 °C.
Sera/notte:
• Cielo: Molto nuvoloso o coperto, con scarsi intervalli asciutti visibili nella copertura.
• Fenomeni: Deboli piogge locali, con ampie differenze fra i settori.
• Venti: Debole da nord-ovest in pianura, debole da nord-ovest sulla pedemontana, debole da nord-est in montagna.
• Temperature: Pianura 14/15 °C; pedemontana 11/14 °C; montagna 3/10 °C.
Semaforo stese: giallo.
A preto!


