Previsioni meteo provincia di Cuneo per
sabato 11/07/2026
Altra tornata temporalesca
Una piccola novità.
Negli ultimi mesi sto approfondendo sempre di più la meteorologia mesoscalare, cioè quella branca che studia i meccanismi responsabili della nascita e dell'evoluzione dei temporali.
Per questo motivo, accanto al consueto bollettino divulgativo, inizierò ogni tanto a pubblicare anche una versione più tecnica, pensata per chi desidera seguire non solo la previsione, ma anche il ragionamento fisico che porta a costruirla (e magari contribuire corregendomi dove scrivo cazzate).
Non è un esercizio di stile e nemmeno la pretesa di avere sempre ragione. Al contrario: è parte del mio percorso di studio. Scrivere un'analisi, confrontarla con l'atmosfera reale e validarla il giorno successivo è uno degli strumenti più efficaci per imparare.
Il bollettino divulgativo continuerà naturalmente a rimanere il riferimento per tutti.
Sinottica
Sul Nord Italia permane, pur in presenza di valori di pressione al suolo elevati e relativamente stabili, un debole campo ciclonico in quota, accompagnato da un modesto segnale di divergenza sul piano isobarico dei 500 hPa, sufficiente a mantenere condizioni favorevoli all'instabilità atmosferica.
La presenza di aria relativamente più fredda in quota determina un gradiente termico verticale favorevole allo sviluppo della convezione, pur in assenza di un supporto dinamico significativo da parte del getto, in un contesto caratterizzato da una cinematica complessivamente debole e poco favorevole allo sviluppo di sistemi convettivi organizzati di vasta scala.
Sul piano termodinamico si osservano valori di theta-e a 850 hPa localmente superiori ai 70 °C nelle aree a maggiore probabilità di innesco, in accordo con le simulazioni dei principali modelli ad area limitata. Il quadro è ulteriormente supportato da lapse rate prossimi agli 8 °C/km e dalla presenza di un Low Level Jet di circa 25 nodi, in grado di favorire il trasporto di calore e umidità nei bassi strati, migliorando l'alimentazione delle celle convettive una volta superata l'inibizione iniziale.
Alcuni modelli mesoscalari evidenziano inoltre il possibile transito, nel corso del pomeriggio, di temporanee intrusioni di aria relativamente più secca attorno ai 700 hPa. Si tratta di un segnale non pienamente condiviso dall'intera modellistica ad area limitata e la cui influenza rimane pertanto di difficile quantificazione. Qualora tali intrusioni interessino celle già mature, potranno tuttavia incrementare il raffreddamento evaporativo, favorendo downdraft più efficienti e raffiche di outflow localmente più intense.
Tra le 13:00 e le 19:00 è attesa l'attivazione della convezione lungo il comparto alpino occidentale, con i primi inneschi più probabili tra Alpi Cozie, Monviso, Marittime e Liguri, dove la combinazione tra riscaldamento diurno, orografia e ambiente termodinamico favorevole consentirà la rapida crescita delle celle convettive.
Successivamente i temporali potranno estendersi ai settori pedemontani del Cuneese, interessando localmente Langhe, Bormida e l'entroterra ligure, con possibili sconfinamenti verso le aree interne delle province di Savona e Imperia. La loro propagazione sarà guidata prevalentemente dai processi convettivi interni e dall'interazione tra le cold pool generate dai temporali stessi, più che da una circolazione sinottica organizzata.
I fenomeni attesi saranno costituiti da rovesci e temporali localmente intensi, accompagnati da precipitazioni abbondanti in tempi brevi, raffiche di outflow talora sostenute e grandinate generalmente di piccole dimensioni, con episodi localmente più significativi nelle celle caratterizzate dagli updraft più vigorosi.
L'evoluzione complessiva sarà pertanto dominata da celle pulse e nuclei multicellulari locali, la cui distribuzione spaziale dipenderà in larga misura dalle reciproche interazioni e dai deflussi freddi prodotti durante la fase matura della convezione.
Bollettino standard
Sabato 11
Le nuvole che si stanno sviluppando sui monti, presto daranno vita a temporali, che localmente, durante le ore pomeridiane, potrebbero portare a locali rovesci di forte intensità.
Questi potrebbero essere localmente accompagnati da fenomeni grandinigeni di dimensioni piccole o medio-piccole e forti raffiche di vento lineare anche sostenute.
Le temperature sono grossomodo stazionarie, ma là dove colpiranno i temporali si beneficerà di un significativo refrigerio.
Semaforo stese: rosso dalle 13.00 in montagna, a seguire pedemontane e poi parte pianeggiante.
A presto!
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